Il CRIA si apre all’Europa
Racconto delle prime due mobilità internazionali con Slovenia e Spagna
È stato un inizio di primavera spumeggiante: il CRIA a fine marzo ha infatti inaugurato una nuova e stimolante stagione di scambi culturali e mobilità europea. Grazie ai progetti Erasmus+, il Centro si sta trasformando in un vero e proprio laboratorio interculturale permanente. Nelle ultime settimane, le nostre aule hanno avuto il piacere di ospitare due diverse delegazioni europee: una proveniente da Capodistria, Slovenia e una dall'Andalusia, Spagna.
Ecco il racconto di queste due straordinarie esperienze che hanno arricchito i nostri corsisti e docenti.
1. Prima tappa: l'accoglienza della delegazione slovena
Dal 23 al 26 marzo, il CRIA ha ospitato un gruppo della Ljudska univerza Koper (Università Popolare di Capodistria), composto da quattro corsisti adulti e due accompagnatrici. I partner sloveni si sono immersi a 360 gradi nella realtà didattica e culturale valdostana.
Il programma della settimana è stato intenso e variegato:
Gli ospiti hanno partecipato attivamente a corsi di alfabetizzazione di livello A1 e A2 e a lezioni del corso propedeutico serale. C'è stato spazio anche per uno scambio culturale in cui la delegazione ha presentato la Slovenia e la propria Università ai nostri studenti.
Il gruppo ha effettuato una visita guidata alla scoperta dei segreti della città di Aosta. Una delle tappe più significative è stata la visita all'atelier dell'artista locale Chicco Margaroli, dove i partecipanti hanno ammirato la mostra "Ad Atto", mostrando grande interesse per il dialogo tra arte, natura e sostenibilità.
La mobilità si è chiusa giovedì 26 marzo con la valutazione dell'esperienza e la consegna ufficiale dei certificati di partecipazione.
2. La seconda tappa: lo scambio con l'Andalusia
A fine aprile, l'Europa è tornata a bussare alle porte del CRIA con l'arrivo di una delegazione spagnola proveniente dall'Andalusia, formata da cinque corsisti adulti e due accompagnatori. In questo caso, il focus del progetto è stato il confronto tra i diversi sistemi scolastici dei Paesi UE e non UE.
Il ricco programma della settimana ha previsto un importante dibattito incentrato sul confronto tra i sistemi scolastici e la partecipazione a un'attività proposta dalla Protezione Civile e dall’associazione Psicologi per i Popoli - Emergenza Valle d’Aosta e condivisa con la classe 3^ dei Servizi Socio-sanitari, sullo sviluppo delle competenze non cognitive; un'intera giornata dedicata alla cultura con il viaggio a Torino e la visita al Museo della Radio e della TV; infine, un’immersione nella storia locale con una visita di "Aosta Romana", curata dal prof. Paolo Risi che ha accompagnato il gruppo anche alla scoperta del Criptoportico forense. La settimana si è quindi chiusa in bellezza con la visita guidata al suggestivo Castello di Fénis e al MAV.
Una scuola senza confini
A coordinare la complessa dimensione operativa di questi progetti è la Prof.ssa Enrica Meinardi, referente per l’internazionalizzazione del Centro, entusiasta per i risultati ottenuti. L'obiettivo è trasformare il CRIA in un laboratorio interculturale permanente, dimostrando che l'apprendimento non ha confini, né di età né di provenienza, come si è visto nell'interazione dei corsisti adulti con i partner sloveni e spagnoli.
Anche la nostra Dirigente Scolastica, Caterina Staffieri, sottolinea l'importanza strategica di questa apertura europea: l’adesione ai programmi Erasmus+ rappresenta un’opportunità di confronto strategica per il futuro del CRIA. Aprire le aule all’Europa significa arricchire non solo le competenze, ma anche il bagaglio umano di studenti e docenti. Le esperienze avviate con la Slovenia e la Spagna sono i primi passi di un percorso che si intende consolidare.
Il cammino internazionale del CRIA è appena iniziato: lo scorso febbraio è stata presentata la candidatura per ottenere fondi destinati alla mobilità di job shadowing per i nostri docenti. L'obiettivo è continuare a crescere, formarsi e confrontarsi in contesti sempre più inclusivi.
Grazie a tutti i docenti, ai nostri partner e agli studenti che hanno reso possibile il successo di queste bellissime giornate di scambio!
